Macbeth su Macbeth su Macbeth – uno studio per la mano sinistra, di Chiara Guidi – Societas Raffaello Sanzio.

Del personaggio di Macbeth, “Re che non sa essere Re”, ne viene lacerato l’involucro; la sua unità, esplosa. Interiorità ed esteriorità vengono mescolate: Branquo, Macbeth, McDuff, Lady Macbeth si confondono tra loro. I personaggi, sganciati dalla loro corrispondenza con l’attore, sono tutti rappresentati dalle tre attrici presenti sul palco, che si ritrovano spesso a recitare contemporaneamente la stessa parte.

La ripetizione ossessiva delle battute, spesso a più voci che si sovrappongono con altezze diverse, impediscono la costruzione di un discorso, tantomeno di un dialogo. La parola è scarnificata e vaporizzata, resa volatile a causa di un utilizzo eccessivamente intenso.

Lo studio sul Macbeth di Chiara Guidi libera le forze del tragico, l’unità e la linearità narrativa dell’opera ne vengono sconvolte. Allo svolgersi coerente della narrazione prende posto il tentativo disperato di ricomporne i frammenti.
La messa in scena si risolve in una rappresentazione espansa. Il personaggio di Macbeth è difficilmente rintracciabile, poiché la sua presenza pervade l’intera scena. L’azione scenica propone lo spettro delle diffrazioni di Macbeth: è il destino il vero protagonista dell’opera, la condanna alla colpa caduta su Macbeth.

L’azione è impalpabile e priva di gravità, costituita dalle esalazioni provenienti dalla violenta combustione di Macbeth.

Annunci